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I dimenticati tra I dimenticati è un progetto promosso dalla branca italiana del Servizio Civile Internazionale (SCI) insieme al Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione di Bologna (CESD), ad Arcilesbica Lady Oscart e allo SCI Romania. E’ sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Europe for Citizens”.

Il progetto è incentrato sul ricordo della persecuzione nazi-fascista contro le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) e contro il popolo Rom. L’intento di questo progetto è quello di contribuire a ricordare ciò che è accaduto a coloro che sono stati perseguitati ma che raramente vengono menzionati come vittime del nazi-fascismo. Attraverso il ricordo, il nostro obiettivo è anche quello di aiutare a riflettere sulla attuale situazione di discriminazione delle persone LGBT e Rom, contribuendo così a costruire la coesione futura.

Nell’ambito di questo progetto sono stati organizzati tre eventi: uno a Bologna, ad aprile, dedicato alla tematica LGBT; uno a Bucarest, a maggio, su rom e sinti; e uno a Roma, a settembre, l'evento conclusivo del progetto.

L' evento finale, cha su è tenuto a Roma presso La Città dell’Utopia dal 10 al 12 settembre 2009, è stato organizzato dal Servizio Civile Internazionale, in collaborazione con Romà Onlus, Circolo Mario Mieli e Federazione Romanì.

Persecuzione nazi-fascista contro il popolo Rom e situazione attuale

Il termine Porajmos o Porrajmos (in Lingua romaní «devastazione», «grande divoramento»), oppure il termine Samudaripen («genocidio») indicano il tentativo del regime nazista di sterminare la popolazioni romaní durante la Seconda guerra mondiale. Al pari della più nota Shoah (il tentativo del regime nazista di sterminare gli ebrei), il Porrajmos fu deciso sulla base delle teorie razziste che caratterizzavano il nazismo e il fascismo, in particolare in seguito alla pubblicazione del Manifesto della Razza.

Dato che la popolazioni romaní dell'Europa orientale non erano organizzate come quelle ebraiche, e poiché non si conosce con accuratezza il numero di romaní che al 1935 vivevano in quei territori, è difficile dire con precisione quante furono le vittime. Ian Hancock, direttore del Programma di studi Rom presso l'Università del Texas ad Austin, suggerisce una cifra che oscilla tra le 500 mila ed il milione e mezzo di vittime, mentre un stima di 220/500 mila vittime è fatta da Sybil Milton, storico dell'"Holocaust Memorial Museum"

L'aspetto più terribile della loro detenzione consistette soprattutto negli esperimenti scientifici cui fecero da cavie, a partire dal 1943, ad Auschwitz e altri campi di concentramento. Sin dal primo dopoguerra si è, come detto, dedicata pochissima attenzione allo sterminio dei rom e dei Sinti, e solo negli ultimi anni sono state organizzate mostre e presentati documentari sull'argomento.

In Italia, Rom e Sinti furono imprigionati nei campi di concentramento di Agnone (convento di San Berardino), Berra, Bojano (capannoni di un tabacchificio dismesso), Bolzano, Ferramonti, Tossicìa, Vinchiaturo, Perdasdefogu e nelle Tremiti. Erano Rom italiani, ma anche di altre nazionalità; in particolare un gran numero erano Rom slavi, fuggiti in Italia dalle persecuzioni in patria. Molti di loro riuscirono a fuggire e si unirono alle bande partigiane.

PORRAJMOS [a forza di essere vento]:

http://www.youtube.com/watch?v=W5dWvlSEBO8

Sittuazione attuale del popolo Rom in Italia da Petra Ivanc: (inglese)

http://www.theforgotten.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=61%3Aroma-and-sinti-in-italian-camps&lang=it

Persecuzione nazi-fascista contro le persone LGBT e sittuazione attuale

Soltanto un mese dopo l'ascesa al potere di Hitler il nuovo governo nazista proibì tutti i periodici della comunità omosessuale e mise fuori legge tutte le organizzazioni omosessuali. Il vice di Hirschfeld, Kurt Hiller venne arrestato e inviato nove mesi nel campo di concentramento di Oranienburg. Il 6 maggio 1933 la sede dell'Istituto di Sessuologia veniva devastata e i libri della biblioteca sequestrati e bruciati. Hirschfeld - che era impegnato in un ciclo di conferenze all'estero - sfuggì all'arresto ma non poté rientrare in Germania. La principale casa editrice omosessuale, di proprietà di Adolf Brand, venne devastata cinque volte. Tra la primavera e l'estate 1933 vennero sistematicamente chiusi tutti i luoghi pubblici di ritrovo classificandoli come "minacce all'ordine pubblico". Le porte dei campi di concentramento si aprirono per gli omosessuali molto presto: nel 1933 abbiamo i primi internamenti a Fuhlsbuttel, nel 1934 a Dachau e Sachsenhausen.

“Paragrafo 175” sui triangoli rosa riguardanti le persecuzioni naziste verso gli omosessuali:

http://www.youtube.com/watch?v=ySlMFFJQcO0

Sittuazione attuale delle persone LGBT in Italia da Gonzalo Blanco: (inglese)

http://www.theforgotten.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=60%3Acurrent-situation-of-lgbt-people-in-italy-by-gonzalo-blanco&lang=it

Programma degli eventi a Roma presso La Città dell’Utopia (10- 12 settembre 2009)

Giovedì 10 settembre 2009
Aperitivo

Dibattito:

  • Paolo Finzi, redattore di "A" rivista anarchica
  • Luca Bravi, ricercatore Università di Firenze
  • Graziano Halilovic, presidente Romà onlus e membro della Federazione Romanì


Modera: Stefania Pizzolla, presidente SCI Italia

Spezzoni DVD “A forza di essere vento”
Proiezione del video: Le donne vestivano gonne fiorite

Venerdì 11 settembre 2009
Aperitivo

Dibattito:

  • Luca De Santis
  • Gianfranco Goretti
  • Andrea Maccarrone


Proiezione del film: Una giornata particolare

Sabato 12 settembre 2009
Dibattito:

  • Patrizia Dogliani, storica, Università di Bologna, in collegamento Skype
  • Alexian Santino Spinelli, Ambasciatore dell'arte e della Cultura Romaní nel mondo
  • Nazareno Guarnieri, Presidente Federazione Romanì


Aperitivo rom organizzato da Romano Hope
Concerto di musica zigana

Per maggiori informazioni si può consultare il sito del progetto
Per la pubblicazione cliccare qui
Foto del campo di volontariato che si è tenuto a settembre 2009 presso La Città dell'Utopia

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