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Percorso Erboristico

Sin dall'inizio l'associazione Monte de' Cocci collabora al ripristino e
riqualificazione dell'area verde del Casale. Gli attivisti si riuniscono periodicamente
e, tra le attività, organizzano corsi sulle proprietà medicinali delle erbe, etc.

  • Accademia Erboristica Romana “Monte de’Cocci”

E-mail Monte de'Cocci
Tel: 065430691 – 064820597 – 0658238042 – 3281060808

L'associazione

L'assocazione "Monte de'Cocci - Accademia Erboristica Romana" è sorta nel gennaio 2002 da un gruppo di appassionati della natura e delle Storia di Roma, ai piedi del Monte Testaccio, o Monte dè Cocci, con lo scopo di sviluppare tutte quelle attività legate alla natura, all'ambiente, alla ricerca e studio delle piante officinali e alla storia antica di Roma. ↑ Indice

Un articolo degli erboristi

L'angolo verde

Dopo 2 anni... rieccomi a Voi per chiacchierare delle piante spontanee esistenti nelle aree verdi attorno al Casale Garibaldi, quelle volgarmente (e molto erroneamente) chiamate ..."erbacce...". Io sono un Fitopreparatore ed un appassionato di Botanica, nonchè consulente dell'Associazione Onlus "Monte dè Cocci- Accademia Erboristica Romana", che da tempo collabora con lo S.C.I. nelle attività finalizzate al recupero del Casale, allo scopo di farne un polo di aggregazione sociale del Quartiere.

Come già detto, oggetto di questa rubrica è la descrizione delle piante spontanee (sia erbacee che arboree) esistenti attorno al Casale, ma in particolare delle sopradette "erbacce"...molto comuni in aree simili incolte da tempo, che però hanno spesso insospettate utilità ambientale, erboristico-curativa (le cosidette piante "officinali"), e, per alcune, anche... alimentare. Di ogni pianta ne illustrerò gli aspetti botanici, storico, erboristico, con cenni ad eventuali usi popolari e curiosità, indicandone infine, se "officinale", il loro utilizzo curativo, cosmetico e...eventualmente...culinario.

Nei precedenti numeri del giornale, da febbraio a luglio 2004, ho parlato del'Ortica e della Malva; oggi descriverò un'altra pianta erbacea del Casale, comunissima nei luoghi incolti, umidi, che è anche alquanto invasiva e anche un poco tossica, e cioè della Mercorella, Mercuriale o Erba strega. A proposito delle piante "tossiche" (alquanto comuni tra quelle spontanee in quanto...appunto...tossiche per cui generalmente non vengono mangiate dagli animali e tendono a diventare infestanti), devo precisare che, in linea di massima, esse sono le più utili dal punto di vista curativo in quanto molte di esse contengono principi attivi dalla potente azione terapeutica.

E ora, pochi, essenziali dati botanici della nostra:

MERCURIALIS Annua L. della Famiglia delle Euphorbiaceae. E' pianta erbacea, annuale, dioica (cioè esiste la pianta con soli fiori maschili e quella con soli fiori femminili); ha fusto tetragono e ramificato, foglie intere opposte e seghettate, fiori maschili piccoli verdastri, a spiga.

La M. è una delle poche Euforbiacee prive di lattice; è pianta anemofila (amante del vento) ed ha un singolare sistema di impollinazione: molti fiori maschili, alla maturazione del polline vengono scagliati lontano dalla pianta madre, grazie ad un meccanismo di inturgidimento cellulare ed all'azione del vento

Notizie Erboristiche

Il nome Mercuriale le fu attribuito in onore del dio Mercurio che, secondo la mitologia greca, ne scoprì le sue virtù curative. Della pianta si utilizza la parte aerea (la cosiddetta Droga), che contiene saponine, mercurialina (un alcaloide specifico), amari, sostanza colorante azzurra (come l'indaco), un olio essenziale, amido, ecc. Per via interna la M. ha azione diuretica, purgativa energica e galattofuga (blocca la secrezione del latte), mentre per via topica (esterna), è emolliente.

La M. è considerata pianta alquanto tossica, specie se fresca, mentre, essiccata, perde alquanto la sua tossicità. Per questi motivi è bene non utilizzarla specie per via interna, ma preferire per certe patologie, piante più sicure ed efficaci.

Usi popolari della MERCURIALIS Annua L.

Nelle campagne del Lazio con la M. essiccata e polverizzata si preparava uno sciroppo a scopo antireumatico, usato anche dalle gestanti. Il suo decotto era bevuto a scopo purgativo e, per lo stesso motivo, era dato anche alle mucche affette da ...indigestione. Comunque è bene ricordarsi che il principio attivo della M. si accumula nell'organismo per cui anche piccole dosi ripetute possono provocare gravi intossicazioni. Infine, una nota storica: Ippocrate consigliava la M. contro "la sordaggine", versandone il succo nell'orecchio.

Giuseppe Castelli

Per maggiori informazioni vi raccomandiamo:

↑ Indice

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Page last modified on August 31, 2009, at 05:12 PM