Perché comprare un estrattore di succo

Frutta e verdura non sono presenti quanto dovrebbero nella nostra dieta. Probabilmente berli anziché mangiarli ci porterà ad assumerne un quantitativo maggiore, soprattutto in estate.

L’estrattore di succo può venirci in aiuto e servire anche ad avvicinare i piccoli di casa ad uno stile alimentare più salutare. Se per merenda sostituissimo alla solita brioche industriale un buon succo di frutta sicuramente non sbaglieremmo. I vegetali del resto permettono di ricaricare al meglio le energie, di tenere sotto controllo la linea e di potenziare il sistema immunitario.

In ultimo si consideri che l’estrattore, contrariamente a quanto si possa pensare, può tornare utile in cucina anche in situazioni apparentemente impensabili.

Estrattore di succo: cosa c’è da sapere?

Cominciamo col definire in maniera chiara ed esaustiva il concetto di estrattore di succo. Questo robot da cucina serve soprattutto a tirare fuori dai vegetali un liquido genuino e naturale.

Tale procedura è realizzabile grazie all’azione di una sorta di grande vite che rotea compiendo non più di 40 giri al minuto. Il succo di frutta (o di verdura) così ricavato è ricchissimo di vitamine e sostanze nutritive, sano e buono.

Qualcuno potrebbe obiettare a questo punto che allo scopo ha già acquistato frullatori e spremiagrumi. Sì, anche tali elettrodomestici possono servire a ricavare delle bevande vegetali, ma le loro qualità organolettiche sono notevolmente deteriorate dato che entrambi i macchinari lavorano a velocità elevate. Il calore sviluppato da un numero maggiore di giri al minuto, e quindi da potenze superiori, priva gli alimenti infatti di parecchie sostanze nutritive. In sintesi quindi una spremuta di agrumi, ad esempio, è meno salutare rispetto ad un succo di agrumi.

Un altro punto da chiarire è che, contrariamente a quanto si possa credere, l’estrattore non è uguale alla centrifuga. Anche quest’ultima serve ad ottenere dei succhi vegetali ma lavorando ancora una volta a velocità superiori e, tra l’altro, non separando la polpa dal liquido. Se quindi volete bere qualcosa di bio e fare realmente del bene a voi stessi optate per l’estrattore di succo.

Come scegliere il migliore?

Fugati tutti i dubbi a proposito dell’estrattore di succo, cerchiamo di capire come comprarne uno che sia veramente in grado di rispondere alle nostre esigenze e che assecondi tutti gli standard di qualità richiesti ad un simile macchinario. A tal scopo abbiamo analizzato la classifica stilata a questa pagina https://estrattoresumisura.it/classifiche/miglior-estrattore-di-succo, che ha decretato il modello Hurom H-100 come il migliore in assoluto.

Perché possiate bearvi bevendo degli ottimi succhi tenete conto innanzitutto del numero di giri al minuto che la macchina sarà in grado di compiere. Per tutte le ragioni sopra elencate essi non dovranno mai essere troppi. Ciò significa che la soglia massima consentita è pari ad 80 rotazioni per 60 secondi. Ovviamente a valori inferiori corrisponderanno risultati migliori.

Un altro elemento da considerare è il materiale di realizzo dell’elettrodomestico. Meglio optare sempre per bicchieri in vetro piuttosto che in plastica in quanto meno soggetti a macchie permanenti e sicuramente BPA free. Ed a proposito dei bicchieri: valutatene sempre la capienza. Diciamo subito che è inutile acquistare un estrattore di grandi dimensioni se lavorate sempre su piccole quantità e, ovviamente, è altrettanto vano comprare un prodotto molto compatto se in famiglia siete tanti e tutti golosi di succo.

Preferite inoltre delle macchine dotate di raccoglitori separati ossia destinati a raccattare o gli scarti o il succo. I primi potranno tornare utili per preparare brodi, sughi, carni e soffritti, l’altro… per dissetarvi.

Infine attenzione alla facilità di manutenzione del prodotto, al suo ingombro ed al costo. Nel primo caso meglio optare per qualcosa di semplice da gestire, nel secondo per un oggetto che non invada la vostra cucina e nel terzo fate un po’ voi tenendo conto comunque che le macchine attualmente in commercio hanno un prezzo compreso tra le 100 e le 1000 euro.

Estrattore orizzontale o verticale?

Sono essenzialmente due le tipologie di estrattore di succo ad oggi presenti sul mercato: la variante verticale e quella orizzontale.

Quest’ultima consente di ottenere dei succhi di qualità altissima semplicemente perché è meno soggetta ad incamerare aria durante il processo di lavorazione. Inoltre il suo design permette di ottenere un maggior quantitativo di bevanda o di trattare ingredienti difficili quali ad esempio l’erba di grano. In sintesi quindi consigliamo vivamente di acquistare un prodotto a funzionamento orizzontale.

Non solo succhi

E come dicevamo già in apertura, tenete presente che questa macchina potrà sorprendervi preparando anche qualcosa che non sia il solito succo di frutta o di verdura.

Un esempio? Il latte vegetale. Realizzandolo in casa risparmierete parecchio rispetto a quanto spendereste acquistando il prodotto già pronto al supermercato. Vi consigliamo soprattutto di assaggiare il latte di cocco ed il latte di banana.

Grazie all’estrattore ed agli scarti vegetali potrete anche pensare di cimentarvi nella preparazione di un buon pesto alla siciliana. E perché non concedersi un goloso sorbetto o una base per il cocktail? Insomma: parlare soltanto di succhi per questo elettrodomestico è davvero limitante.

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