Zona che costeggia il canale della Giudecca a Venezia

Il canale della Giudecca è uno dei più importanti canali della città di Venezia. Il suo nome deriva dall’isola della Giudecca che il canale separa dal Sestiere di Dorsoduro. E’ uno dei canali più grandi della Serenissima, con una larghezza di 250 metri all’imboccatura del porto di Venezia che arriva ai 450 metri di larghezza vicino all’isola di San Giorgio. La sua profondità varia dai 12 ai 17 metri.

Canale della Giudecca

In realtà non si tratta di un semplice canale ma di un’immensa distesa di acqua percorsa anche dalle navi da crociera che arrivano nella città lagunare. Il canale è utilizzato da tutte le imbarcazioni che arrivano a Venezia passando a fianco di Sant’Elena e della Riva degli Schiavoni per giungere poi al bacino di San Marco.

Le sponde del canale della Giudecca sono luoghi pieni di interesse storico-culturale molto frequentati sia dai veneziani che dai turisti. Non solo una parte della città dove è intensa l’attività portuale ma anche due rive che meritano una visita.

Percorrere il canale della Giudecca in vaporetto permette di godere di momenti unici, specialmente al tramonto che regala immagini da cartolina. Da un’imbarcazione è possibile ammirare scorci insoliti della città e scorgere palazzi ed edifici architettonici di grande pregio come i Magazzini del sale, il Molino Stucky, la chiesa di Sant’Eufemia, la basilica del Santissimo Redentore, la chiesa delle Zitelle. Si possono vedere anche la maestosa Basilica della Salute e un tratto della Punta della Dogana.

Costeggia il canale della Giudecca a Venezia

La fondamenta delle Zattere, zona della città che si trova nel sestiere di Dorsoduro, costeggia il canale della Giudecca per circa un chilometro. Questa parte della laguna occupa il limite meridionale della città di Venezia. Il lungo percorso comincia nei pressi della Stazione Marittima a San Basilio e giunge fino a Punta della Dogana. Qui poi il canale si unisce al bacino di San Marco.

La fondamenta è una zona molto piacevole da frequentare anche per l’ottima esposizione a sud che la rende soleggiata e luogo perfetto per fare passeggiate e trascorrere tempo all’aperto.

Fondamenta delle Zattere

Il suo nome curioso può essere attribuito a due diverse origini. Alcuni sostengono che si debba far risalire alle fondamenta utilizzate per far arrivare i carichi di sale in città, che poi venivano portati con delle zattere nell’ultima parte di navigazione nel canale della Giudecca.

Un’altra versione invece ipotizza che il nome fondamenta delle Zattere sia nato dopo lo scontro navale tra le milizie della Repubblica di Venezia e l’esercito di Pipino il Grande nell’ 810. I Veneziani ebbero la meglio perché impiegarono barche molto basse, simili a zattere nell’affrontare i nemici e li fecero arrivare con i loro mezzi in acque poco profonde dove poi si incagliarono. Da quel momento la Repubblica di Venezia conquistò la propria indipendenza.

Cosa vedere lungo il canale della Giudecca

La zona che affianca il canale, quasi alla fine in direzione dell’isola di San Giorgio, è il posto dove ogni anno si festeggia il Cristo Redentore. La chiesa, risalente al 1575, conserva all’interno capolavori rinascimentali di artisti come il Tintoretto.

La festa è una manifestazione unica nel suo genere che attira migliaia di persone. Si svolge la terza domenica del mese di luglio quando il canale della Giudecca viene chiuso per essere attraversato da una sorta di ponte fatto di imbarcazioni che collegano la chiesa del Santissimo Redentore alla chiesa delle Zattere. Alla sera viene organizzato anche un meraviglioso spettacolo pirotecnico con fuochi artificiali che illuminano la laguna.

Tra i posti da vedere lungo il canale della Giudecca ci sono il Molino Stucky, realizzato tra il 1884 e il 1895, edificio monumentale dalla storia antica oggi trasformato in un hotel di lusso e anche la stessa isola della Giudecca. Qui si può percepire ancora il fascino di arabi, rabbini, alchimisti e stregoni che si aggiravano in questa parte di Venezia, il cui nome ha origine da un’antica comunità ebraica. Da non perdere anche l’isola di San Giorgio Maggiore che ospita un monastero nato nel IX secolo, poi diventato sempre più grande, dove oggi sono conservate reliquie della Cristianità.

 

Questo sito utilizza cookie tecnici per migliorare la tua navigazione. Clicca su Maggiori informazioni se vuoi saperne di più e su Accetto per dare il tuo consenso. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi